La campagna elettorale permanente ovvero Tutto cambia perchè nulla cambi

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Presentazione

Le parole sono uno dei mezzi con cui avviene la nostra comunicazione, aiutandoci sia a relazionarci con altri individui che a dare nomi ad oggetti, animali umani e non umani.
Attraverso l’importanza e la significanza che diamo a questi, riusciamo ad interpretare la realtà che viviamo.
In tal modo, le parole vengono classificate e memorizzate, consentendo lo sviluppo di un linguaggio; questo permette di fare distinzioni attraverso due operazioni come la generalizzazione e la particolarizzazione, ovvero quelle capacità dell’individuo di analizzare sia i tratti comuni che le differenze (grandi o piccole che siano) delle cose.
Queste due operazioni stanno alla base di una complessa capacità classificatoria e relazionale tra le cose, dando all’individuo il maggior numero di informazioni utili.
Il linguaggio, quindi, non sarà mai neutro perchè influenzato dalla nostra visione del mondo, dalla nostra sensibilità e dal nostro approccio alla realtà.
In un ambito politico generale, ci accorgiamo come il linguaggio sia indirizzato a portare avanti determinate istanze teoriche e pratiche, filtrato non solo dalle idee, ma dosato anche in base a destinatari e media utilizzati (mass-mediatici e comizi).
Ne “La campagna elettorale permanente” abbiamo preso le dichiarazioni di esponenti italiani e locali politici, intellettuali, borghesi, neofascisti e della magistratura tra il 10 Giugno e il 1 Luglio 2018.
Il linguaggio utilizzato da costoro nei convegni, nei social network e nei giornali cartacei e virtuali, provocano determinate emozioni (pietismo, infervorare, rabbia, felicità etc) ai/alle destinatari/e, trasformando chi riceve questi messaggi in consumatori/consumatrici incapaci di uscire da quella sorta di binarismo dell’accettazione e/o negazione di una parte del dominio odierno.
L’opuscoletto mescola sapientemente e semplicemente, privo di qualsiasi teatralità sterile e vuota, le dichiarazioni dei soggetti che abbiamo citato.
Precisiamo che gli argomenti sul linguaggio e i modelli comunicativi trattati in questa presentazione e nelle successive pagine, sono trattati in modo lineare e semplice in modo da renderlo fruibile e comprensibile a chiunque.

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